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Le parti di una tavola da surf

Conoscere le parti di una tavola da surf significa acquisire conoscenze specialistiche in questo entusiasmante sport. Vediamo alcuni dettagli.

Parti di una tavola da surf

La prima cosa da sapere è che ci sono diversi elementi importanti all’interno della tabella. È l’elemento base e fondamentale per poter praticare lo sport, quindi è consigliabile conoscerlo non solo nella pratica, ma anche nella teoria. Conoscere le sue parti significa essere in grado di eseguire movimenti migliori e tenere conto delle spiegazioni dell’istruttore della scuola di surf.

Le parti di una tavola da surf

A prima vista una tavola da surf sembra molto semplice, ma è ricca di dettagli essenziali che saranno fondamentali per surfare un’onda. Per quanto riguarda le parti fondamentali di una tavola da surf, sappiamo che la parte anteriore è la punta o il naso, seguita dalla parte centrale, chiamata coperta, e infine dalla coda. I rimanenti sono confrontati tra loro.

Parti di una tavola da surf

La punta e il bilanciere

Si parte dalla parte anteriore della tavola da surf. Si tratta di un settore conosciuto anche con il nome di naso, dovuto alla sua forma allungata e a becco, sebbene esistano anche altre varianti, come quelle arrotondate.

Si tratta di una parte arcuata e un po’ curva. Questo garantisce che, una volta in acqua, la tavola possa muoversi facilmente sulle onde. La curvatura è nota come rocker. Anche se questa parte della tavola da surf può essere relativamente semplice, la realtà è che è fondamentale per il surf.

A seconda del grado di apertura del rocker, sarà possibile navigare in un modo o nell’altro. Se il camber è più ripido, la tavola sarà più facile da manovrare, ma anche più lenta. D’altra parte, una tavola quasi priva di rocker sarà molto veloce, ma adatta agli specialisti.

Anima o incordatore

L’anima o stringer è concepita come la parte centrale della tavola da surf. Non è sempre osservabile e talvolta non è sempre immediatamente visibile in tutte le tabelle. Stiamo parlando di una piccolissima striscia che lo attraversa dall’alto verso il basso nella sua parte centrale, essendo di un tono diverso dal resto della tavola.

Probabilmente vi starete chiedendo a cosa serve. Lo scopo di questa parte della tavola da surf è quello di conferire maggiore rigidità alla tavola, per evitare qualsiasi tipo di rottura o piegatura. A questo scopo, può essere realizzato in materiali come il legno, anche se varia da modello a modello.

I binari o i bordi

In questo caso, si tratta dei bordi del tavolo. Hanno una notevole estensione dalla punta alla coda, su entrambi i lati. Tuttavia, spesso sono molto più importanti di quanto non sembri a prima vista, poiché sono sempre in contatto con l’onda. Allo stesso tempo, sono la parte della tavola a cui ci si aggrappa.

Tuttavia, non tutti i bordi sono uguali, né simmetrici lungo l’intera tavola. Ce ne sono alcuni che sono più quadrati e conici, morbidi e duri, oltre ad avere altezze diverse. La combinazione di tutti questi elementi farà sì che la scheda si comporti in un modo o nell’altro. Questo è il caso dei bordi arrotondati, che rendono la tavola più stabile; i bordi alti la rendono più galleggiante, mentre i bordi curvi la rendono più facile da trasportare.

Il fondo o il fondo

Si tratta della parte posteriore della tavola, che è in contatto permanente con l’acqua, sulla quale la tavola scivola. A prima vista può sembrare abbastanza liscia, ma deve essere leggermente concava per poter scivolare dentro e fuori dalle onde in modo adatto a tutti.

La coda

Nella parte posteriore della tavola abbiamo la coda, che è il lato opposto al naso. Deve essere molto più stretta della parte anteriore e, inoltre, sotto di essa si trova il fondo dove si trovano le chiglie, che spiegheremo più avanti.

Vale la pena notare che ha forme diverse, quindi a seconda di quali sono, la tavola si comporterà in un modo o nell’altro. Noterete che ci sono code larghe, in modo da poter surfare su onde morbide e strette, anche quando le onde sono grandi. La loro finitura può anche essere arrotondata o quadrata: la prima è ideale per una maggiore scivolosità, mentre la seconda permette di girare e manovrare meglio.

Le chiglie

Abbiamo già parlato della coda, ma ora possiamo parlare delle chiglie. Si tratta di quei piccoli pezzi che si trovano sul retro della tavola, a forma di pinne di squalo. Allo stesso tempo, le chiglie hanno una missione fondamentale, in quanto dirigono l’acqua che passa sotto la tavola, conferendole stabilità e generando un buon governo, motivo per cui sono considerate una sorta di “timoni” della tavola.

Esistono due tipi di chiglie: fisse o rimovibili. Ovviamente i materiali e le forme sono diversi, quindi variano a seconda del caso. A seconda della combinazione di cui disponete, sarete in grado di manovrare le onde in un modo o nell’altro.

Il guinzaglio o l’invenzione e il tappo

Infine, abbiamo il guinzaglio o l’invenzione. Appare sulla coda, essendo il cavo di plastica che collega il surfista alla sua tavola, che è attaccato al piede del surfista per mezzo del velcro. Può anche essere legato al ginocchio, in alcune modalità come il body surf. Il leash serve per trovare facilmente l’onda, poiché questo cavo è attaccato alla tavola per mezzo di un altro pezzo che chiamiamo spina.

Anatomia di una tavola da surf

Abbiamo già imparato l’anatomia di una tavola da surf. Ora, è necessario assicurarsi che la tavola acquistata abbia le caratteristiche e le parti fondamentali di questo importante elemento per gestire le onde.

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